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Benvenuto a Piazza Cavour, centro nevralgico della città. In questo luogo, oltre alle chiese e ai numerosi palazzi nobiliari, potrai ammirare Porta Baresana e Il Torrione Angioino. Da qui la Via Traiana, oggi denominata Via Francigena, proseguiva verso Bari.

Porta Baresana

PORTA BARESANA DI BITONTOPorta Baresana, una delle cinque porte che si sviluppavano lungo la cinta muraria, è la più imponente della città e si apriva verso Bari (per questo viene detta “Baresana”). Malgrado le numerose fasi di intervento, attualmente presenta un assetto seicentesco (la sua ricostruzione – come si legge sullo stemma civico – fu diretta nel 1621 dal maestro Giuseppe Dell’Aquila), con una struttura tipica dei palazzi rinascimentali.
Questa ha una base rettangolare con ingresso segnato da un arco a tutto sesto, inquadrato da paraste tuscaniche (pilastri inglobati nella parete) chiuse in alto da una cornice. Sull’architrave è situata una copia della predella (pannello pittorico) ad olio su tavola, raffigurante i dodici santi protettori della città: Sant’Antonio Abate, Sant’Agostino, San Quirico, San Francesco Saverio, San Biagio, San Rocco, San Michele, San Francesco di Paola, San Domenico, San Nicola e San Vito che si dispongono ai lati della Patrona.
Nel 1834 fu collocata in cima alla porta una statua della Madonna Immacolata (sulla cui base è incisa la frase: “Posuerunt me custodem = Mi posero come custode”), protettrice di Bitonto, a ricordo del miracolo avvenuto il 26 maggio 1734.
Più in basso è visibile lo stemma cittadino che ritrae due leoni (i due sedili della città, cioè nobili e popolani) con al centro un ulivo, simbolo di Bitonto e maggiore fonte di ricchezza della città. Tra i rami dell’ulivo sono presenti cinque corvi che simboleggiano le cinque famiglie che ebbero Bitonto come feudo: Caldora, Ventimiglia, Orsini, Acquaviva d’Aragona e Cordoba.
La fascia sotto lo stemma riporta il motto: “Ad pacem promptum designat oliva botuntum”, ossia: “L’ulivo di Bitonto è simbolo di pace”.

Torrione Angioino

TORRIONE ANGIOINO DI BITONTOUn tempo direttamente collegato a Porta Baresana, il Torrione Angioino è la più grande e più resistente delle ventotto torri situate lungo la cinta muraria della città di Bitonto.
La struttura presenta una pianta circolare con un diametro di 16,10 metri. La muratura del basamento raggiunge uno spessore di 4,90 metri ed è costituita da grossi blocchi di tufo calcareo detti “a bauletto”.
La spessa struttura muraria della torre è interrotta dalla porta d’accesso che va a formare nelle mura un cunicolo con finestre disposte a diverse altezze e, in cima, dalla merlatura. I tre ambienti interni, disposti su tre piani distinti, sono collegati tramite dei corridoi fortificati.
Gli ambienti del primo e terzo piano hanno forma circolare mentre quello del secondo piano ricorda Castel del Monte: di forma ottagonale e con volta a crociera. La presenza in quest’ultimo di un camino impreziosito da piccole colonne rende plausibile l’idea che questo luogo venisse abitualmente utilizzato dalla nobile famiglia del castellano.
Gli scavi effettuati attorno alla torre hanno permesso di recuperare le antiche casematte, i rivellini, il fossato con il basamento pentagonale della torre stessa e una passerella a ponte levatoio, che collegava la torre alla piazza circostante.
Attualmente il Torrione Angioino, dopo un importante restauro, ospita la Galleria Civica d’Arte Contemporanea.

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Latitudine: 41.1078 – Longitudine: 16.69109


 


Riferimenti

http://www.vieniabitonto.it/Ita/Porta_Baresana.asp

http://eneaportal.unile.it/sul_cammino_di_enea_it/bari/punti-di-interesse/monumenti/le-porte-di-bitonto

http://www.vieniabitonto.it/Ita/Il_Torrione_angioino.asp

https://divisare.com/projects/227773-smn-architetti-torrione-angioino-di-bitonto

http://www.comune.bitonto.ba.it/varie/davedere/torrione.html

 

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